E' giusto sia così...Panama mi aspetta, qui lascio tanti affetti ma sono amicizie di quelle che in poche occasioni si ha la fortuna di tenere nel cuore...e io sono davvero troppo fortunata, a volte penso cosa avrò fatto mai per meritare tanto? :) E mi rende felice...non ho fatto nulla...è semplicemente il fuire della vita che porta tutto questo....e semplice ed al tempo stesso immutabile...destino...forse...
In questi giorni sono stata assente e ho sbrigato parecchie faccende indispensabili...in prossimità della partenza...anche questa mattina tra poco mi devo fiondare fuori e sbrigare parecchie cosette...ma volevo fare un po' il punto sulla zona nella quale mi troverò io...vediamo...

Chitrè, dove all'inizio abiterò è il capoluogo della provincia di Herrera, è la città più grande della penisula de Azuero, e capitale culturale e storica della regione. Fondata nel 1848, ma le testimonianze di epoca coloniele ne indicano l'esistenza già dal 1558.
Oggi la città si presenta in un fitto reticolo di strade sulle quali si affacciano case ancora dell'epoca della colonizzazione spagnola.

Non so di quale tratto sia questa foto...ma ritrae l'Interamericana...in effetti assomiglia moltissimo agli stradoni in Messico...ma l'atmosfera è molto simile, quanto a viabilità..e credo anche altro!!! :)
La peninsula de Azuero è considerata dai panamensi il cuore più autentico del paese, importante in tutto il panama per l'attività zootecnica e agricola...inoltre è una roccaforte della cultura spagnola, molti abitanti vantano una discendenza diretta con i coloni spagnoli, prima del loro arrivo abitavano qui i ngobeebuglè, un gruppo indigeno di cui sappiamo abbastanza grazie ad uno scavo archeologico vicino Parita tenuto nel corso degli anni '40, che sicuramente andrò a visitare.
Si tratta di una necropoli, quindi la maggior parte dei reperti sono costituiti da vasellame cerimoniale dipinto a tinte vivaci, o in ogni tumulo poi qualcosa di speciale accompagnava le salme, un caso particolare...un uomo indossava una collana composta da 800 denti umani, incisivi..servirono almeno 200 persone...e le circostanze della realizzazione di questo oggetto restano oscure...forse deriva dalle lotte e violenze tra tribù rivali...fatto abbastanza consueto per la penisola...
Ci sono parecchi resoconti delle spedizioni degli spagnoli...sarebbe interessante vederne qualcuno...leggere la folle glorificazione di un popolo che si impossessa di un altro...considerando esseri umani alla stregua di oggetti di cui disporre...ragionamenti antichi?....
Gli spagnoli assoggettarono la penisola solo dopo aspre lotte, ma i ngobeebuglè capitolarono sotto Espinosa solamente dopo la morte del loro capo Parita...sepolto con venti prugionieri vivi e coperto d'oro...riti di trapasso...crudeli...quanto gli spagnoli che sterminarono tutta la popolazione, qualcuno si salvò rifugiandosi sulle montagne coperte da giungla della provincia di Chiriquì...

ed i nativi in queste zone si sentivano così minacciati dai bianchi che fino pochi decenni fa c'erano ancora delle trappole mortali lungo i sentieri della regione...
Aggia' tira fori u' fazzolettone che taggia' comprato a frosolone.
RispondiElimina:-)
hihihiihihihihhi Steee!!!Vero la partenza incombe oramai ehhhhh!!Fazzolettone bianco? ihhi
RispondiEliminaOh, my god!
RispondiEliminaMaxdrugo.
Arrivata?
RispondiEliminaMaxdrugo